“In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità.” (Luca 4,31-37).

Siamo colpiti in questo brano evangelico, che suscita in noi sorpresa ed un fremito, dalla potenza dell’autorità di Gesù. Non è la prima volta che questo succede, tuttavia la forza e l’energia di Gesù servono a sconfiggere da un lato la rassegnazione e dall’altro l’abitudine.

Ma meditando questi versetti si rimane colpiti da un aspetto che sembra sfuggirci. É il comportamento del diavolo. Potremmo anche dire del male. Il maligno getta a terra. Diventa un elemento di distruzione della persona ma arrivato ad un certo punto deve desistere ed esce dalla vita umana.

É proprio una realtà: la vita é un grande combattimento. La vita può sconfiggere il male ed assumere il bene. Gesù vuole testimoniarci questo. La sua autorevolezza produce una cura. E la cura è oggi la grande sfida comunitaria in questo tempo. Coraggio!