“Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.” (Matteo 25,31-46)

Ecco che cosa ci viene chiesto per essere fedeli al Signore della vita e alla sua Parola: non fare qualcosa di eccezionale ma qualche cosa di normale e semplice.

Il regno di D-o nasce, cresce e si sviluppa così: dando da mangiare, da bere, accogliendo, vestendo, visitando, andando a trovare chi é piccolo, fragile.

Questo passo evangelico che ci accompagnerà durante tutta la Quaresima, é un semplice invito a conquistare giorno per giorno  la forza di cogliere nella piccolezza il senso della vita vissuta in pienezza.

La giustizia del Signore si fonda sulla dimensione della piccolezza. D-o soffiando sulle narici dell’uomo ha donato tutta la sua forza e il suo spirito alla nostra vita. Ha fatto un gesto piccolo che contiene grande importanza: donare la vita.

Così è la giustizia di D-o che dobbiamo vivere ogni giorno. E i piccoli sono coloro che più di altri hanno bisogno di noi, affinché ci prendiamo cura di ciascuno dei loro.