“Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».” (Luca 4,38-44).

La buona notizia va annunciata, non va trattenuta. È questo che Gesù afferma incontrando la suocera di Pietro e la gente che chiede di essere guarita.

L’insegnamento che cogliamo dall’Evangelo di oggi è che Gesù cerca spazi diversi. Addirittura si sposta nel deserto per trovare spazi di recupero che anticipino il passare in altri luoghi. Le città sono i luoghi per annunciare la lieta notizia.

Non possiamo trattenere Gesù. E non possiamo trattenere nemmeno il Padre, il D-o della vita.

Siamo chiamati a piantare, ad irrigare. Ma è il buon D-o che fa crescere il bene (1ª Corinzi 3,1-9). La missione che Gesù pone al centro della propria attività è il imostrare che tutti possiamo essere collaboratori di D-o.

È interessante riflettere su questo aspetto perché ci fa capire che invocare il Signore non è sufficiente. Il Signore ci chiede di collaborare alla sua missione.