“In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre; per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai D-o».” (Giovanni 10,31-42).

Il conflitto tra i capi religiosi, i Giudei, e Gesù è ormai a livelli massimi. Vogliono lapidare Gesù perché si è fatto D-o. É il colmo!

Gesù fa capire che egli è Figlio di D-o ma che tutti siamo figli di D-o, tutti siamo dei (Salmo 81,6), tutti possiamo riconoscere la presenza di D-o in noi.

Purtroppo i Giudei non vogliono riconoscere che Gesù è venuto in mezzo a noi mandato dal Padre. Non lo riconoscono nemmeno per le sue opere.

L’Evangelo ci racconta che Gesù fugge. Va al di là del Giordano dove Giovanni aveva predicato. Di fatto Gesù ritorna da dove è iniziata la sua missione. É una sconfitta! La gente che lo ha seguito capisce che tutto quello che Giovanni aveva detto su Gesù era vero. É una magra consolazione!

Questo brano evangelico anticipa la tristezza e il dolore per la sconfitta di Gesù che sperimenteremo nella prossima strana Settimana Santa. Non scoraggiamoci! Il Signore si fa trovare anche nella oscurità della sofferenza e del dolore.