“In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di D-o!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì  che, tradotto, significa maestro, dove dimori?».” (Giovanni 1,35-42).

É l’Evangelo degli incontri e dei passaggi quello che ascoltiamo oggi.

Ci sono quattro istantanee.

La prima riguarda  in prima persona Giovanni Battista che vedendo passare Gesù insieme a due suoi discepoli, presenta Gesù come “L’agnello di D-o”, cioè il Messia. E al sentire questo i discepoli di Giovanni seguono Gesù.

La seconda istantanea vede al centro i discepoli di Giovanni che seguono Gesù.

La domanda di Gesù è secca: che cosa cercate da me! I due discepoli sono preoccupati di capire i contorni della missione ma non i contenuti. Dove dimori è un voler circoscrivere la missione.

La terza Istantanea è quel “vieni e vedi” che è  il segno di una vocazione e di un accompagnamento.

La quarta è l’incontro di Gesù con Simon Pietro e Andrea, pescatori. É un invito alla responsabilità. Pietro diventa pietra, roccia, sostegno.

In queste quattro istantanee scopriamo il quadro vocazionale, la responsabilità di seguire il Signore anche nelle più invisibili situazioni.

Sosteniamoci anche noi in questo cammino che ci porta al Signore, a Gesù, rabbi e maestro.