“Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinèdrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest’uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione».” (Giovanni 11,45-56).

Ormai non c’è più nulla da fare: “è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!”. Questa è la sintesi del sommo sacerdote Caifa. Potremmo tradurre che il fine giustifica i mezzi.

Purtroppo Gesù non ha scampo rispetto alle logiche mondane. E Caifa non fa che profetizzare la fine di una missione importante: quella del Figlio di D-o. Anzi di D-o stesso.

Signore perdona le nostre fragili e tristi logiche. Aiutaci a non bastare a noi stessi. Nel preludio del sacrificio di Gesù, il nostro Maestro e Signore, fa che capiamo che solo Tu, oh Signore, nonostante siamo di fronte alla ignominia, sei la nostra unica salvezza.