“Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te.” (Giovanni 17,1-11a).

L’Evangelo che ascoltiamo è l’inizio della preghiera che Gesù rivolge al Padre. É una preghiera intensa nella quale Gesù invoca il Padre dal quale ha ricevuto il mandato di annunciare la presenza di D-o nella vita umana.

Ci colpiscono alcuni passaggi di questa invocazione.

Innanzitutto Gesù rivela il senso del suo mandato. Egli è venuto a donare la vita eterna. La vita eterna é riconoscere la presenza del Padre. É riconoscerlo nel Figlio Gesù Cristo, in Lui che é nel Padre.

La manifestazione di Gesù é per la redenzione del mondo, per ricreare quella unità che D-o vuole nell’amore misericordioso. Da un lato D-o vuole che l’umanità sia degna di essere vissuta. Dall’altro desidera che l’amore sia l’unica vera espressione del bene che é nella vita.

Infine questa unità si esprime attraverso la Parola. É la Parola di D-o che imprime all’agire umano una nuova prospettiva e la redenzione di ogni donna e di ogni uomo nel Signore che dona vita.

In questo si manifesta l’unità: vivere nel Padre, nel D-o della vita, e vivere gli uni per gli altri, gli uni negli altri.