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Luca 11, 9-13
Il Signore Gesù aggiunse: «Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!»

Nel brano di oggi Gesù ci invita a non aver timore di chiedere a Dio tutto ciò di cui abbiamo bisogno, a non essere timidi nei suoi confronti, ma ad aprire a Lui il nostro cuore. Si tratta in ultima analisi di essere capaci di riporre FIDUCIA in Dio, sicuri che Egli non ci deluderà. Questo è l’atto di fede a cui siamo chiamati.

Gesù ci esorta ad assumere il Suo sguardo verso il Padre, a non lasciarci intimorire, ma ad essere disposti a mettere nelle sue mani tutte le nostre paure, angosce e desideri. Gesù oggi ci mostra il grande amore di Dio verso ciascuno di noi, di un Dio che non si stanca di stare al nostro fianco per sorreggerci e sostenerci nelle fatiche della nostra vita..

Pochi giorni fa abbiamo festeggiato il perdono di Assisi che è stata l’occasione per ricordarci che il Dio di Gesù è sempre disposto a tenderci la mano ed ad aiutarci a ripartire anche dopo le nostre cadute. Si tratta di vincere le nostre paure, di mettere da parte l’idea di un Dio che castiga che fa da padrone ed accogliere un Dio che è PADRE generoso, premuroso e misericordioso.

Consapevoli che “Davanti a Dio non diventiamo mai numero, ma rimaniamo sempre volto” (Don Tonino Bello), siamo chiamati ad affidarci a Lui e a rendere presente nella nostra vita l’Amore che ha riversato su di noi ed esserne testimoni nella nostra quotidianità.