Gv 5, 19-24
Gesù quindi rispose e disse loro: «In verità, in verità vi dico che il Figlio non può da se stesso fare cosa alcuna, se non la vede fare dal Padre; perché le cose che il Padre fa, anche il Figlio le fa ugualmente. Perché il Padre ama il Figlio, e gli mostra tutto quello che egli fa; e gli mostrerà opere maggiori di queste, affinché ne restiate meravigliati. Infatti, come il Padre risuscita i morti e li vivifica, così anche il Figlio vivifica chi vuole. Inoltre, il Padre non giudica nessuno, ma ha affidato tutto il giudizio al Figlio, affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e
crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.

Il tema che più mi sembra di leggere in queste righe è quello del giudizio: Gesù ci dice che il Padre non giudica, non ci giudica.

Di fronte a questo verbo in cui siamo avvolti spesso e quotidianamente (sul lavoro, in famiglia, nelle relazioni più comuni e ordinarie), abbiamo di fronte a noi un Padre che ci ha donato senza limiti quello che ha di più caro: suo Figlio!

Si rimane stupiti di fronte a tale risposta e possiamo solo accogliere con ancora più forza il dono della fede: una fede che cresce intrecciando il mistero della Croce con parole di misericordia e di carità.

Qui sento proprio che la vita di Dio arriva in ciascuno/a di noi mediante Gesù: si fa esistenza, creazione, presenza, rinnovamento; se riesco ad ascoltare in profondità la parola del Figlio come parola che viene dal Padre è allora che mi gioco nella resurrezione, nel tocco di Vita che mi accompagna per l’eternità.

– Quale rapporto mi immagino, ma soprattutto vivo, tra Gesù ed il Padre?
– Fede e giudizio: che tipo di relazione hanno queste parole nella mia vita? Di che cosa le nutro?
– “Credere è decidere a chi dare ascolto”: che cosa ne penso?

 

Noi ti rendiamo grazie, o Dio, ti rendiamo grazie:
invocando il tuo nome, raccontiamo le tue meraviglie.
Sì, nel tempo da me stabilito
io giudicherò con rettitudine.
Tremi pure la terra con i suoi abitanti:
io tengo salde le sue colonne.
(Dal Salmo 75)