Matteo 10, 40-42
In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

Nel brano di oggi la prima cosa che mi colpisce è il verbo accogliere: in tre versetti è ripetuto sei volte.
Sembra che, in maniera molto marcata, si voglia dare una risposta ad una domanda sottintesa: “Dove e come oggi posso accogliere Dio?”
Tra tutte le frasi, mi risuona l’immagine che evidenzia il tema “dei piccoli”: che cos’è un bicchiere di acqua per noi oggi che siamo focalizzati su imprese grandi e su azioni che richiamano principalmente l’attenzione degli altri? Che importanza dà l’altro ad un gesto che ai nostri occhi appare scontato o insignificante, ma che può essere pieno di umanità?

Un sorriso, uno sguardo, un messaggio su whatsapp, una parola detta nel momento propizio: a volte nella vita ci sono incontri di pochi minuti o forse di un solo istante che lasciano una traccia indelebile … Lasciamoci stupire e accogliere da questi segni!
Appare, quindi, come significativo il fatto che davanti a Dio non contano i risultati degni da “prima pagina” o il numero di medaglie collezionate “in serie”, ma conta la sincerità dell’impegno e la passione del cuore: due tratti che parlano di santità ordinaria e di vita spesa con verità in ogni attimo.

• Quale esperienza o quale racconto mi viene in mente, se volessi descrivermi con un esempio di gratuità che ho messo in atto?
• “Non bisogna mai avere paura dell’altro perché tu, rispetto all’altro, sei l’altro”: che valore attribuisco a questa frase di Camilleri, alla luce della parola “accoglienza”?

 

Signore, beato chi abita la tua casa:
sempre canta le tue lodi!
Beato chi trova in te la sua forza
cresce lungo il cammino il suo vigore. (Sal 84)