'ADORATION OF THE MAGI'

“Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.” (Matteo 2,1-12).
L’Epifania é la manifestazione del Signore alle genti, attraverso il Figlio di D-o che prende forma umana e diventa il re dei Giudei, re delle genti.
Il testo biblico di Matteo che racconta i fatti riguardanti la nascita di Gesù colloca l’evento della visita dei Magi a Gesù, Maria e Giuseppe come un evento di regalità, di presenza del Figlio di D-o che é re. Gesù conserva totalmente l’identità ebraica: le generazioni, l’essere nato a Betlemme la città del grande re Davide, la nuova creazione di un D-o che sta dentro la vita umana. D-o é in noi, con noi. La vita umana é Creazione di D-o, secondo il testo della Genesi.
Un secondo aspetto che ci colpisce é che Matteo sottolinea, non banalmente, i sogni, gli angeli e la stella. Pensiamo ai sogni di Giuseppe, ai sogni dei Magi, agli angeli che animano le scene della natività ed infine la stella, un astro del cielo, perfino. Non é tutto questo segno di una Creazione che va nella logica di una regalità di Gesù, e quindi di ogni uomo? La Creazione é regalità per ogni donna e ogni uomo.
Questo viene manifestato, oggi, nel giorno dell’Epifania, con una ulteriore particolarità da non dimenticare: i Magi rappresentano una realtà più ampia, il riconoscimento di una regalità planetaria.
Il Buon D-o si fa riconoscere entrando nelle nostre vite attraverso Gesù. Assume la piccolezza come criterio di fondo. Esprime una generatività che appartiene all’umanità.
É incredibile la presenza dell’Altissimo! Egli ci ama proprio tutti, in Gesù.
I Magi portano i doni della regalità. Per noi sono un esempio: portiamo anche noi dei doni: quelli che partono dal cuore e che si trasformano in doni spirituali e i doni materiali per il bene dell’altro.