Luca 11, 21-26
 
In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde. Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima».
 
Il brano di Vangelo di oggi tratta un argomento del quale spesso non si parla volentieri, la presenza del male nella nostra vita.
L’evangelista Luca, invece, ne parla e anche senza mezzi termini. Luca paragona noi credenti prima ad un uomo forte, che si è ben armato per custodire il proprio palazzo e ciò che possiede, e poi a un uomo che ha attentamente spazzato la propria casa.
 
Le attenzioni dei due uomini si rivelano però non sufficienti a difenderli dagli spiriti malvagi.
Questo brano, che sembra lasciarci con un messaggio negativo e di disillusione, è in realtà occasione per una riflessione profonda e di speranza: il Signore ci dice infatti “chi non raccoglie con me, disperde”.
 
Luca ci vuole ricordare che per difendersi dal male, che abita il mondo e anche le nostre vite, non occorre armarsi e cercare di rendere la propria abitazione (la propria vita) perfetta, ma occorre solo affidarsi al Signore.
 
L’affidamento e la speranza nel Signore, infatti, possono salvarci dalle difficoltà, come ci ricorda il Salmo 39.
Ho sperato, ho sperato nel Signore,
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha tratto da un pozzo di acque tumultuose,
dal fango della palude;
ha stabilito i miei piedi sulla roccia,
ha reso sicuri i miei passi.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
una lode al nostro Dio.
Molti vedranno e avranno timore
e confideranno nel Signore.
Beato l’uomo che ha posto la sua fiducia nel Signore
e non si volge verso chi segue gli idoli
né verso chi segue la menzogna.
(Salmo 39)