“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ad alcuni farisei che erano con lui: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore».(Gv 10,11-16)

Il vangelo di Giovanni, ci invita a mettere al centro della nostra riflessione la figura del «pastore». Così, a freddo, la mente vola al salmo 23, quel salmo delizioso che tutti conosciamo: «Il Signore è il mio pastore non manco di nulla». L’invito è a pregarlo oggi.
Il pastore cammina innanzi e le pecore lo seguono. L’immagine della guida. Non ci abbandona, non sta lontano. Solitamente il pastore cammina dietro il gregge per poterlo controllare. Gesù dice di camminare davanti. Tra il pastore e il suo gregge non esiste mai scissione, perché l’uno è responsabile dell’esistenza dell’altro. Un pastore non si permetterebbe mai di andare a cercare prima un rifugio per sé, se incombe una bufera; o di evitare il sole da solo; o di cercare l’acqua solo per sé. Essere dunque guida non vuol dire assolutamente essere il capo; vuol dire essere soprattutto il compagno di viaggio e di strada.

E noi … nella nostra quotidianità sappiamo condividere il cammino di chi è al nostro fianco? Sappiamo essere compagni di viaggio e di buon vicinato? A tal proposito suggerisco la lettura del discorso del vescovo Delpini.

Gesù, pastore buono, che ti sei fatto nostro compagno di cammino: a causa delle nostre infedeltà non lasciarci mai soli, poiché ci perderemo in aridi pascoli e ci smarriremo nella valle oscura; ma
continua a custodirci e a difenderci dai lupi; a nutrirci di cibi purissimi e a portarci tutti a libertà.
Amen.