“In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte.” (Matteo 17,1-9).

L’Evangelo di questa 2ª Domenica di Quaresima racconta della trasfigurazione di Gesù su un alto monte alla presenza dei tre discepoli che più volte gli sono stati a fianco.

Si può immaginare che questo momento sia quasi una sorta di ritiro spirituale. Gesù li conduce in disparte. Sicuramente hanno fatto una camminata intensa e in salita verso un alto monte.

Questo contesto iniziale ci aiuta a capire quello che poi succede in cima al monte. Gesù si manifesta realmente per essere il Figlio di D-o. Gesù non a caso aveva chiesto, nel capitolo precedente dell’Evangelo di Matteo, chi fosse per loro.

Che cosa significa per noi oggi la trasfigurazione di Gesù?

Per i discepoli è chiaro un loro attaccamento alla storia di Israele. Vedono Mosè  ed Elia. Pietro vuole fare tre capanne per suggellare questo straordinario incontro.

Ma la voce che si sente nell’ombra dice chi è Gesù e soprattuto invita ad ascoltarlo.

Per noi oggi é importante cogliere questo aspetto saliente per la conversione in questo tempo che viviamo sospesi e preoccupati di quello che ci potrà succedere a causa del virus che limita la nostra libertà. Ascoltare la Parola di Gesù é il nostro sollievo.