Lc 4, 14-16. 22-24

In quel tempo. Il Signore Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria».

Ho letto che Gesù non è rimasto a Nazareth in modo continuativo dopo la sua infanzia, ma che dai dodici anni in poi ha frequentato le scuole rabbiniche che l’hanno introdotto allo studio dei testi sacri. Gesù, quindi, conosceva le Scritture in modo approfondito e per compiere la sua missione, non sceglie il centro, Gerusalemme, ma le periferie, dove , pieno di Spirito Santo, suo compagno imprescindibile, compie prodigi.

Ma per accogliere il suo messaggio occorre una mente aperta e soprattutto un cuore libero! La “liturgia” quel giorno, nella sinagoga di Nazareth, prevedeva la lettura di un brano di Isaia, riassunto e centro della missione salvifica di Gesù:

“Lo Spirito del Signore è sopra di me;

per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi,
a proclamare l’anno di grazia del Signore.”

Fin qui, la reazione dei suoi compaesani è stata positiva, anzi di ammirazione per quel giovane uomo che aveva celebrato il rito consueto in modo impeccabile…ma lo Spirito Santo prorompe nell’OGGI di quel giorno e di tutti gli OGGI DI DIO e proclama che proprio in quel momento la profezia di Isaia si stava compiendo nella persona di Gesù!

Apriti cielo!!! Menti chiuse da luoghi comuni e cuori resi asfittici da pregiudizi hanno sollevato indignazione tra gli ascoltatori al punto che avrebbero voluto uccidere Gesù!

Quanta zavorra anch’io genero in me, quando giudico secondo il mio ego e non secondo lo Spirito! L’OGGI di Dio accade anche ora, in questo momento! Per fortuna è sempre un inizio possibile, che ci libera da pesi ingombranti che appesantiscono il cuore, perché abbiamo la fortuna di consegnarli all’Agnello di Dio, che porta tutti i pesi del mondo, rendendo il nostro passo leggero e il nostro sguardo sereno e fiducioso!
Buona settimana amici!