“Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. (Matteo 25,1-13)

Il brano di oggi ci prepara all’inizio del cammino dell’Avvento e ci invita a riflettere sul tema del vegliare, del preparare l’incontro con il Signore.

Non sappiamo “né l’ora, né il giorno” in cui il Signore si manifesterà e noi attendiamo ancora la sua venuta finale. Di certo verrà nel momento e nei modi più inaspettati, a mezzanotte come ci ricorda la parabola, che è l’ora più inattesa e che sorprende nel cuore della notte. In quel momento ognuno risponderà con la propria vita e nessuno potrà aiutarlo, come le vergini che hanno l’olio non lo cedono a quelle che non ne hanno.
L’incontro con il Signore va preparato prima, non si può rimediare affannosamente all’ultimo istante. Quest’olio o lo si ha in sé oppure nessuno può pretenderlo dagli altri: è l’olio del desiderio dell’incontro con il Signore (Enzo Bianchi).

Come manifesto nella vita di ogni giorno il desiderio dell’incontro con il Signore?