“Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui”.
(Marco 1, 16-20)

Ricominciamo le nostre attività dopo le feste Natalizie e Gesù ci chiama ad andare nuovamente dietro a lui, ci chiama nella nostra Galilea, nella nostra quotidianità fatta di lavoro, famiglia, amici, nelle piccole cose quotidiane: è lì che siamo chiamati a seguirLo e a giocare la nostra vita.
Vieni dietro a me…..lasciamo risuonare queste parole.

Quante volte abbiamo letto e meditato questo Vangelo….ogni volta mi colpiscono cose diverse. C’è chi getta la rete, c’è chi la ripara, come a dire che Gesù passa alla sera quando i pescatori si preparano ad andare a pescare, passa al mattino quando rassettano e riparano la rete..
Gesù continua a passare nella mia vita e a posare il suo sguardo d’amore su di me, più volte nella giornata.
Occorre poi lasciare le reti, quei legami che ci ingombrano.
l’incontro con Gesù è liberante? o ci sono nodi ancora da sciogliere?
Buona giornata