Mt 5, 31-37

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio. Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno».

Anche in questo brano Gesù propone un passo ulteriore rispetto alla legge antica, che era stata data da Dio agli uomini “a causa della durezza del loro cuore”. Cristo invece ci ricorda che l’uomo non è fatto per le regole, ma le regole sono fatte per l’uomo (Cf. Mc 2, 23-28). I binari su cui si muove sono quelli della cultura ebraica, per noi lontana: la concezione ancora maschilista del matrimonio e il grande valore del giuramento per noi non sono più attuali.

Si coglie però un invito a riconoscere la piccolezza dell’uomo, il quale ha potere limitato persino su sé stesso, e a essere persone trasparenti e oneste. Nella pratica, l’invito a dire solo “sì” o “no” si traduce nell’evitare di essere malevoli, di parlare alle spalle, di insinuare falsità, di parlare tra le righe per ingannare o mettere in difficoltà l’altro.

Vieni, o Spirito Santo
e donami un cuore puro,
pronto ad amare Cristo Signore
con la pienezza, la profondità e la gioia
che tu solo sai infondere.
Donami un cuore puro,
come quello di un fanciullo
che non conosce il male
se non per combatterla e fuggirlo.
Vieni, o Spirito Santo
e donami un cuore grande,
aperto alla tua parola ispiratrice
e chiuso ad ogni meschina ambizione.
Donami un cuore grande e forte
capace di amare tutti,
deciso a sostenere per loro
ogni prova, noia e stanchezza,
ogni delusione e offesa.
Donami un cuore grande,
forte e costante fino al sacrificio,
felice solo di palpitare con il cuore di Cristo
e di compiere umilmente, fedelmente
e coraggiosamente la volontà di Dio.
Amen.
(Paolo VI)