“Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me?” (Giovanni 14,1-12).

Nel dialogo con Tommaso e Filippo, che fa seguito all’ultima cena, Gesù con delicatezza e attenzione rivela la bellezza del suo dialogo profondo con il Padre.

Gesù fa presente ai suoi discepoli di non essere turbati o preoccupati perché ha pensato al dopo, alle dimore, ai luoghi dove abitare per sempre nelle braccia del D-o della vita. E il Maestro addirittura afferma che i suoi compagni di cammino conoscono la via. La via è la via della vita nel Signore.

Tommaso però é dubbioso, non capisce il significato di queste parole. Non sa dove Gesù vuole andare. È un po’ incredibile questa domanda. Dopo anni di cammino insieme i discepoli non sanno dove Gesù li vuole portare!

E cosa risponde Gesù? Io sono la via, la verità e la vita. Gesù dice che è lo strumento, la via, la sapienza, la verità, l’esistenza, la vita. Gesù svela che la sua missione è semplicemente per la via, la verità e la vita.

Ma di fronte a questo ulteriore messaggio nemmeno Filippo crede alle parole di Gesù. Anzi vuole tagliare corto. “Mostraci il Padre e ci basta!”, come a dire andiamo al sodo.

E anche qui Gesù mostra tutta la sua tenerezza. Ecco io sono nel Padre e il Padre è in me. Questa è la novità. Essere nel Padre e il Padre in noi, è la traduzione pratica del comandamento dell’amore. Gli innamorati sanno di essere uno nell’altro. E questo  è l’insegnamento di Gesù.

E se anche non si crede, bisogna credere per le opere d’amore e addirittura Gesù ci dice che possiamo fare opere addirittura più grandi.

Insomma Gesù ci svela che l’essenza della sua presenza è nel Padre e che Egli è amore.