“Al mattino presto…quando era ancora buio”. (Marco 1,35-45)

Il brano del Vangelo di oggi ci presenta due episodi: nel primo troviamo Gesù che si reca, di buon mattino, in un luogo isolato per pregare (vv. 35-39), mentre nel secondo viene narrata la guarigione di un lebbroso (40-45). Quello che colpisce è la forte presenza, in entrambe le scene, dell’elemento della ricerca, del “muoversi verso”. Così, ad esempio, Simone e gli apostoli si mettono sulle tracce di Gesù per dirGli che “Tutti lo cercano”; ma anche il lebbroso si reca dal Maestro, va da Lui supplicandolo in ginocchio e, ottenuta la guarigione, si allontana per incontrare qualcuno a cui raccontare la sua gioia per la salute riacquistata. Gesù stesso è coinvolto in questo movimento di ricerca: si ritira in un luogo isolato per poter pregare il Padre, va nei villaggi per predicare alla gente che incontra, tende la mano per toccare un uomo considerato impuro. E quale miglior conclusione per questo moto universale, che partendo dall’incontro con il Padre per mezzo della preghiera,
permette ad ognuno di raggiungere i fratelli, se non il tornare “a lui da ogni parte”?

Donaci Signore la forza di “alzarci” al mattino presto, quando il buio delle difficoltà quotidiane oscura il sole, il coraggio di “uscire” per incontrare gli altri e portare la nostra testimonianza gioiosa, la serenità per “ritirarci” nel deserto e ritagliare un momento di incontro con te nella
preghiera.