“In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: 

«Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe».” (Matteo 10,16-23).

Gesù ha scelto i discepoli e ha dato loro potere e sapienza per vivere la missione. Oggi chiama i suoi discepoli, divenuti apostoli, all’impegno concreto per missione.

La missione, l’essere mandati, richiede impegno, forza e coraggio perché nulla é scontato. Anzi l’annuncio dell’Evangelo troverà opposizione e violenza. Ma di tutto questo, quello che conta é il fatto che lo Spirito del Padre sarà a fianco di chi testimonierà la fede nel Signore, il Signore della vita e dell’amore misericordioso.

I conflitti e le lotte nel nome del Signore saranno superate, dice Gesù, dalla perseveranza. E nemmeno le persecuzioni avranno effetto in virtù della capacità di essere perseveranti nella fede.

Le parole dell’Evangelo sembrano scritte per noi, oggi. Le divisioni nella chiesa sono all’ordine del giorno, gli attacchi perfino al Papa sembrano la normalità, come pure sventolare la Parola dell’Evangelo o le corone del rosario.

Tuttavia nonostante questo il Signore ci chiede di essere perseveranti nella fede, una fede non sbandierata nei social, ma una fede fondata sulla Parola messa in pratica, sull’Eucarestia segno del sacrificio di Cristo per la nostra Chiesa guidata dal Papa, sulla carità verso i poveri, gli ultimi, i forestieri, gli ignudi, gli affamati e gli assetati.

Di questa carità, ahi noi, sarà chiesto conto a tutti!