“In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro».” (Marco 7,14-23).

Gesù coinvolge la folla e spiega il significato di che cosa vuol dire impurità. La riflessione di Gesù è semplice: tutto ciò che esce dall’uomo è impuro. Quello che entra nell’uomo non è impuro perché non entra nel cuore ma nel ventre e poi viene espulso.

Al contrario ciò che è dentro l’uomo ed esce da lui è ciò che lo rende impuro. L’elenco che Gesù indica nell’Evangelo mette a nudo completamente la nostra incapacità umana di non dominare il male.

La verità di fondo è che la vita umana é una grande battaglia tra il bene e il male e la nostra debolezza ci fa rendere ciechi. E talvolta sappiamo usare la furbizia pur di non vedere il male. E come dice Paolo ai Romani (7,21): “trovo dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me”.