“In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di D-o. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle.” (Luca 11,42-46).

Si fa fatica a commentare i passi evangelici di questi giorni perché non  lasciano spazio ad equivoci le parole di Gesù rivolte ai farisei e ai dottori della Legge. É la denuncia di un tradimento.

L’Evangelo ci pone di fronte a tre azioni che violano la relazione con il Signore.

Non si può mentire giustificando l’apparenza di pagare le decime per salvare la faccia e trascurare la giustizia a cui ognuno è chiamato insieme all’amore di D-o.

Avere il culto dell’immagine e dei primi posti ci rende incapaci di vedere oltre. Il rischio è di venire calpestati come sepolcri imbiancati.

Ancora più pesante è il fatto di usare il proprio potere per caricare di pesi la povera gente.

Queste tre denunce di Gesù ci richiamano ad una questione di fondo: usare il potere non confonde le contraddizioni di fronte alla gente e di fronte a D-o.

Non possiamo immaginare che queste parole di Gesù riguardino solo il contesto del suo tempo. La storia si ripete oggi. Spesso queste situazioni riguardano le nostre realtà. Per questo siamo chiamati ad un discernimento costante.per essere credenti fedeli al Signore.