“La mia casa sarà chiamata casa di preghiera. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri. Gli si avvicinarono nel tempio ciechi e storpi ed egli li guarì. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che aveva fatto e i fanciulli che acclamavano nel tempio, si sdegnarono …” (Matteo 21, 10-17)

Gesù entra nel tempio, entra in casa sua e non trova in ordine, anzi alcuni uomini ne hanno stravolto completamente il senso: non è un luogo di mercato o scambio di soldi per arricchirsi o per approfittare di chi va al tempio per i riti, ma è luogo di preghiera, sacro, per la presenza di Dio stesso! Chissà se anche noi siamo consapevoli che quando entriamo in Chiesa siamo alla presenza di Dio…oppure chiacchieriamo, sparliamo, pensiamo ancora alle nostre cose in modo distratto senza parlarne anche con Dio, al posto di ascoltare la Sua Parola, entrare in dialogo con Lui…. Allora Gesù “rovesciò”, rimise a posto ciò che non andava; guarendo “ciechi e storpi” ha dato nuovo giusto senso al tempio, alla presenza di Dio in mezzo al popolo per salvarlo, come succedeva fin dai tempi dell’Esodo, nel deserto, quando Dio camminava con il suo popolo e aveva una tenda fra le tende, come suggerisce anche la lettura dell’Apocalisse “ecco la tenda di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro ed essi saranno suoi popoli ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio” (Ap 21,3). Gesù è venuto per “fare nuove tutte le cose” (Ap 21,5), perché “non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno” (Ap 21,4). Il Signore è “Dio-con-noi” Emmanuele! Noi siamo suo popolo, chiamato da Lui a vivere in modo nuovo. “Chiesa” è assemblea convocata (ec-clesia), coloro che “cercano giustizia, fede, carità, pace INSIEME a quelli che invocano il Signore con cuore puro” (2 Timoteo 2, 22). Noi laici siamo parte integrante della Chiesa, insieme a sacerdoti, religiosi: collaboriamo, perché sia una grande casa aperta a tutti, dove ciascuno possa trovare il suo posto, senza rivalità, divisioni, egoismi, pregiudizi, perché tutti fratelli amati da Dio. Ciascuno è “pietra viva” che contribuisce al servizio per la Chiesa di Gesù.

Chiediamoci se è evidente per noi e per tutti che la Chiesa è il modo di vivere da fratelli in nome di Gesù.
Proviamo anche noi a pregare con parole di lode per Dio, per il dono della sua presenza in mezzo a noi.
Nella domenica della dedicazione del Duomo, Chiesa Madre, preghiamo perché ogni nostra comunità sappia essere segno di misericordia e sappia accogliere come in una casa tutti coloro che si avvicinano.