Giovanni 7, 14-24

“Non giudicate secondo le apparenze; giudicate con giusto giudizio!”

Il Vangelo di oggi contiene un grande insegnamento per la società in cui viviamo, tutta votata ad una “educazione formale”, importante sì, ma incapace di sostituire un rapporto vero con Dio e la sua Parola.
Gli interlocutori di Gesù pensavano che Egli non fosse abbastanza qualificato per insegnare, non essendosi formato in una scuola rabbinica, ed attaccano la Sua credibilità di Maestro: “Come mai conosce così bene le Scritture senza aver fatto studi?”. Agli occhi di quegli uomini, Gesù non poteva pretendere di insegnare le scritture in pubblico in quel modo, non aveva “titoli di studio” da mettere in campo.

La risposta di Gesù, precisa e tagliente, non tarda ad arrivare: la sua autorità non proviene da scuole rabbiniche né è frutto di interpretazioni personali, ma proviene da un’autorità superiore, da Dio stesso!

Egli non stava semplicemente dando la sua opinione sulle scritture, alla maniera umana, ma stava dando l’interpretazione corretta, la dottrina di Dio stesso. Il Maestro invita i suoi interlocutori a non essere superficiali nel loro giudizio, a non giudicare dalle apparenze ma a valutare le cose per quello che sono davvero. Gesù porta come esempio lo scalpore provocato dalla guarigione che aveva operato nel giorno di sabato.

Eppure, questi “uomini secondo la legge” sapevano bene che nell’applicazione della legge occorreva stabilire delle priorità e, in casi di forza maggiore, occorreva scegliere quale comandamento dovesse prevalere, come per la circoncisione di sabato. Com’era possibile che fare del bene ad un uomo che soffriva da ben trentotto anni guarendolo dalla sua malattia potesse essere un’azione che essi consideravano inferiore alla legge del sabato?

Perdonaci, Signore, se a volte anche noi ci facciamo prendere dalla smania del giudizio facile e sbrigativo, se ci dimostriamo insensibili e incapaci nel comprendere le priorità nell’applicazione della legge. Aiutaci, Signore, a mettere l’amore alla base di ogni nostra scelta e comportamento.