“Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui.” (Luca 12,1-7).

Cosa c’è di più vile nella vita umana se non l’ipocrisia e l’inganno? Di fronte al comportamento dei farisei Gesù invita i suoi discepoli a riflettere su ciò che ci inganna e su chi ci inganna.

L’ipocrisia mistifica la realtà. Fa vedere ciò che non è e nasconde ciò che è. Ebbene Gesù ci aiuta a capire che la nostra vita, il nostro pensiero e le nostre azioni non hanno nulla di nascosto che non debba essere svelato. Ed anche ciò che viene detto nel segreto dell’oscurità diverrà trasparente e alla luce del sole.

Il Maestro ci invita a non avere paura e a non subire l’influsso di ciò che ci fa temere per la nostra vita. Bisogna temere non chi vuole uccide il corpo ma chi vuole sprofondare nelle tenebre della Geenna, cioè in ciò che si rifiuta ed é rifiutato, il potere del male.

Gesù ci ricorda che D-o, il Padre, ha cura di noi in tutto. Tutto è nel pensiero del Signore della vita.

Il messaggio di questo passo evangelico sembra proprio adattarsi a noi in questo tempo. Temiamo la pandemia del coronavirus. Non vediamo chiarezza sul nostro futuro. Temiamo ciò che è indefinito perché desideriamo attaccarci a ciò che ci dà sicurezza.

Ebbene l’incertezza diventa minaccia. Ma nell’Evangelo Gesù ci ricorda che noi valiamo nel disegno di D-o e nemmeno l’aspetto più insignificante è dimenticato. Per questo dobbiamo credere che esisto una via nuova nel Signore.