“Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: … “(Matteo 1, 18b-24)

In questo primo capitolo del Vangelo di Matteo vengono narrati alcuni episodi che precedono la nascita di Gesù; qui, come anche nel secondo capitolo, risulta centrale l’apparizione di una figura, l’ “angelo del Signore, colui che porta messaggi provenienti da Dio, appunto. Potremmo considerare l’angelo come messaggero, come mediatore tra Dio e l’uomo; nei Vangeli ricorre infatti in più occasioni questa funzione: dall’annuncio dell’angelo Gabriele a Maria all’angelo che dà ai pastori la notizia della nascita di Gesù.

In questa occasione particolare è Giuseppe a ricevere la visita di un angelo, che gli dà indicazioni concrete raccontandogli con chiarezza il progetto di Dio su Maria.
Quante volte ho desiderato anche io di ricevere una guida concreta dal Signore, che si manifestasse magari con un chiaro consiglio: fai così e sarai felice.
Verrebbe proprio da invidiare questo Giuseppe i cui sogni sono così popolati dagli angeli! Eppure proprio nel sogno l’angelo gli fa visita, appare cioè in modo indefinito, quasi etereo, gli lascia un’idea in testa che realizza forse solo svegliandosi.
Mi colpisce poi che si dice di Giuseppe che stava già “considerando”, letteralmente “scrutando gli astri”, anzi, secondo me il Cielo! Stava forse già ragionando con il desiderio di cercare la volontà del Signore su quella situazione.

Allora mi ritrovo un po’ nella condizione di Giuseppe e, anzi, riconosco che cercando il consiglio di Dio sulla mia vita, mi rendo attenta ai Suoi messaggi!