Lc 9, 23-27
In quel tempo. Il Signore Gesù, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso? Chi si vergognerà di me e delle mie parole, di lui si vergognerà il Figlio dell’uomo quando verrà nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi. In verità io vi dico: vi sono alcuni, qui presenti, che non morranno prima di aver visto il regno di Dio.

Il Vangelo di Luca è il vangelo della strada; Gesù per lunga parte del Vangelo è in cammino verso Gerusalemme.
Pochi versetti dopo di quelli che leggiamo oggi: ”indurì il suo volto”, ovvero prese la ferma decisione di proseguire il cammino (Lc 9,51).

Il discepolo è colui che si mette in viaggio, non da solo, è con Gesù.
Gesù ci invita a camminare con lui, ci sprona a scegliere la sua direzione.

Occorre decidersi per il Signore, fare una scelta di campo. E’ una scelta che deve essere rinnovata ogni giorno.
La proposta è per tutti: ”Se qualcuno vuol venire dietro a me” .. non ci sono esclusioni o preclusioni.

La prima cosa da fare è rinnegare se stessi, smettere di mettere al centro se stessi, le nostre preoccupazioni o fatiche.

Scelgo di camminare o di stare seduto sul divano?
Qual è la meta del mio viaggio?

Chiediamo la grazia di diventare anche oggi suoi discepoli, di seguirlo sulla sua Strada.