“In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.” (Matteo 7,36-50).

L’Evangelo di oggi ci racconta la differenza che esiste tra quanto si ama rispetto a come si ama.

La donna peccatrice compare in un momento conviviale in casa di un fariseo che ha invitato Gesù. Come sia entrata in questo banchetto non lo sappiamo. Sappiamo però che cosparge i piedi di Gesù di un profumo, probabilmente di nardo. Accompagna questo gesto con le sue lacrime e asciuga i piedi del Maestro con i suoi capelli, baciandoli e cospargendoli di profumo.

É una scena di una tenerezza incomparabile. Ma il vero significato lo capiamo da un aspetto sostanziale: il perdono.

Gesù spiega al fariseo perché bisogna perdonare e come farsi perdonare. Invece il fariseo pensa che Gesù non abbia capito chi sia la donna. In verità si ferma alla esteriorità del tema del perdono, applicando il suo giudizio sulla donna. Quello che conta è invece perdonare con il cuore. Così si ottiene la salvezza.

La salvezza si costruisce prendendosi cura dell’altro, del peccatore, del diseredato. Non é facile capire il messaggio di Gesù. Facciamo fatica a perdonare.

Bisogna pregare affinché il Signore ci aiuti a capire il senso del perdono.