“In quel tempo, i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora Gesù li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane.” (Marco 8,14-21).

L’Evangelo che ascoltiamo oggi, racconta che Gesù ammonisce i discepoli. Succede infatti che i discepoli partiti in barca si sono dimenticati di prendere del pane. Hanno un solo pane. Come potranno sfamarsi? É l’interrogativo.

Gesù coglie l’occasione per ricordare che la questione di fondo è quella di non farsi prendere dal lievito, ovvero dalle logiche potremmo tradurre noi, dei farisei e da Erode: quella dei farisei tutte tese a vivere una vita di fede legalista e quella di Erode una vita senza regole.

Ma i discepoli non capiscono sono preoccupati di essere senza pane sufficiente a sfamarli. Gesù ricorda ben due momenti importanti: le due moltiplicazioni dei pani e dei pesci (Marco cap. 6,38 e 8,7).

Non conosciamo la conclusione di questo dialogo sulla barca. Intuiamo che i discepoli hanno fatto fatica a capire il senso di alcune vicende, eclatanti, accadute loro.

Non siamo esentati anche noi dall’essere di “dura cervice”. Invochiamo il Signore che ci sostenga nel capire cosa é essenziale nel nostro cammino di fede e di non farci preoccupare di ciò che ci manca.