“Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro di Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? ” (Giovanni 3,7-15).

“Lo Spirito soffia dove vuole e ne senti la voce” è l’espressione di Gesù usa per spiegare a Nicodemo il senso profondo del riconoscere la presenza e l’amore di D-o nella vita umana. Non ci può bastare una fede fondata solo fatta sulla  Legge e sui Precetti umani, che hanno un valore importante. Occorre avere un orizzonte più ampio che solo lo Spirito può alimentare.

E tutto questo ha una ricaduta reale nella concretezza della nostra vita quotidiana. Non dobbiamo limitarci ad assolvere dei compiti, quasi come se fossimo a scuola. La vita di fede ha sempre una prospettiva nell’oltre.

Nicodemo è curioso e vuole capire il senso delle parole di Gesù. Il Maestro non si tira indietro, anzi fa un ulteriore passaggio.

In questo passaggio Giovanni e la comunità che ha scritto questo Evangelo ci spiega e ci aiuta a capire il senso della fede, della fedeltà a D-o.

La presenza di D-o si rivela nella conoscenza e nella testimonianza. Ed é normale che sia così. Tuttavia questo non basta, sia perché a volte non crediamo nemmeno di fronte all’evidenza, sia perché la dimensione della fede ci proietta verso una prospettiva nell’invisibile, la dimensione del cielo.

Il Buon D-o, l’Altissimo, non è venuto per caso e nemmeno per assolvere ad un desiderio. É venuto per donarci la vita eterna, perché noi umani siamo questo, attraverso l’amore che ci è stato donato. Solo così possiamo capire che la fede ha senso.

I versetti successivi a quelli che ascoltiamo oggi ci rivelano la bontà e la gioia di D-o nell’amore verso l’umanità.

Ci sono tante cose che non capiamo, anche e soprattutto in questa dimensione che è l’umano. Facciamo fatica a capire il senso profondo della vita, del donarla e anche di doverla restituire. Avere fede significa avere capacità e fare esercizio di una fede che si fonda nell’amore, unico alfabeto che capiamo e che possiamo vivere nell’eternità.