Marco 8, 34-38

In quel tempo. Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, il Signore Gesù disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà. Infatti quale vantaggio c’è che un uomo
guadagni il mondo intero e perda la propria vita? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».

Quanta fede occorre per seguire Cristo Gesù? La stessa che il Signore ha chiesto ad Abramo. Anzi molto più forte, più decisa, più evidente, più testimoniante. A Abramo viene chiesto di credere al Signore che gli parlava direttamente. A noi è chiesto di credere a Lui che ci parla spesso attraverso la storia. A noi il Signore chiede di vivere la nostra stessa vita, attraverso una quotidiana testimonianza del suo Vangelo, nel quale c’è la nostra vita eterna.

Dobbiamo “vivere” i nostri pensieri e le nostre progettualità in funzione della Sua Parola. Se perdiamo Dio, perdiamo tutto. Se invece guadagniamo Dio, guadagniamo tutto: il presente e il futuro.

La nostra vita è una quotidiana scelta: il tutto con Dio negli incontri, nella quotidianità familiare, lavorativa e nella comunità.
Questa scelta va fatta ogni giorno, perché ogni giorno siamo tentati a scegliere noi stessi da un mondo che spesso non ricorda la STORIA come vera voce di Dio ed esige una fede forte e salda.

Il Padre ci ha insegnato a comprendere la Preziosità della vita vissuta, così che anche noi possiamo renderla strada di SALVEZZA.

O Dio, che hai promesso di essere presente
in coloro che ti amano
e con cuore retto e sincero custodiscono la tua parola,
rendici degni di diventare tua stabile dimora.