“Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».” (Giovanni 20,1-2.11-18).

Maria di Màgdala è sorpresa, piange, spera, ascolta, annuncia!

La pietra rotolata per Maria di Màgdala scombina la delusione, apre uno spiraglio, sconvolge un addio di tristezza.

Ma nonostante si faccia subito inconsciamente portavoce della resurrezione, non riesce a convincere Pietro.

Ritorna al sepolcro. Piange e spera e poi si sente chiamata per nome e scopre che è il Signore!

Maria di Màgdala ci indica una strada per essere discepoli missionari.

Essere sorpresi, piangere di gioia, sperare, ascoltare, annunciare. Sono tutte dimensioni spirituali da coltivare da credenti.

La resurrezione ci scombina i piani e la nostra vita. Accogliamola per recuperare la forza e il coraggio, soprattutto quando ci sentiamo oppressi, affaticati, soli, sofferenti.