“Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti.” (Matteo 7,6.12-14).

É un Evangelo asciutto che contiene essenziali e chiari insegnamenti di saggezza, quello che ascoltiamo nella liturgia odierna.

Il primo di questi insegnamenti riguarda il fatto di non essere superficiali e non dare mai tutto per scontato. Anzi non vanno sprecate le perle che abbiamo la possibilità di ricevere nell’insegnamento della Legge e dei Profeti.

Il secondo riguarda il fatto che bisogna essere, come minimo, quanto meno eguali nei confronti dell’altro. Quello che vogliamo per noi, dobbiamo farlo agli altri. Questo insegnamento è un invito concreto all’umiltà che non è solo una virtù ma un sano modo di vivere le relazioni con chi incontriamo.

Il terzo degli insegnamenti é ancora più significativo e pregnante. La via per perdersi è molto larga. La via che conduce al bene è sempre stretta. Non lasciamoci incantare perché quello che conta di più per la nostra umanità è quello di scoprire la via giusta che porta ad una vita vissuta in pienezza.