Marco 12,13-17

In quel tempo. I sommi sacerdoti, gli scribi e gli anziani mandarono dal Signore Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?». Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui.

Il problema dell’ipocrisia, (delle scelte concrete nella vita sui beni, dell’autenticità nella testimonianza..) ci ha accompagnato questa settimana…sarà una costante pericolosa della nostra vita e del nostro tempo? Forse sì… La verità fa sempre problema, quindi l’uomo cerca una scappatoia…

Gesù invece è veritiero! Da figlio fedele e obbediente, non può non “insegnare la via di Dio secondo verità” (v.14).

C’è sempre qualcuno che Lo vuole “mettere alla prova” (v.15): il tema del confronto fra politica e religione è dunque uno dei tanti pretesti, ma non è banale, anzi, è una delle questioni fondamentali perché toccano entrambe la nostra vita, più o meno nel profondo. Entrambe potrebbero diventare totalizzanti (ci siamo dimenticati i totalitarismi del XX secolo o i fondamentalismi di questo inizio III millennio?!?)

Ma qui sorge la domanda che “mi muove” davvero: a chi obbedire? A chi “sottostare”? Chi ascoltare?

Purtroppo faccio fatica ad accettare ciò che mi viene imposto, se prima non ci ho ragionato sopra, se non ho trovato la proposta ragionevole e sensata, se non corrisponde alla giustizia e alla verità…ecco che torna la questione della verità !

Leggevo nei giorni scorsi uno dei tanti libri/articoli sul comodino (faccio fatica ora a ricordare precisamente), ma il succo è “non accetto la verità che non contenga in sé l’amore”. La verità non è qualcosa di freddo o un concetto o avere ragione e prevalere nella discussione con l’altro.

Gesù ne è un esempio nel Vangelo di oggi: non gli interessa minimamente! Lui vuole convertire il nostro cuore e farci capire che il Padre ci ama e per questo val la pena “dare a Dio quel che è di Dio” (v.17), cioè la Vita. Lui ce l’ha donata, a Lui dobbiamo “offrirla”. Ecco allora anche il senso dell’obbedienza: restituire ciò che Dio merita da parte nostra, ovvero affidamento, giocare su di Lui la nostra vita.

Non affidiamoci ai potenti di turno, agli uomini di potere (i vari “Cesare”, chiunque essi siano: sacerdoti, capi sul lavoro, un amico importante..), non mostriamoci asservitori e falsi riverenti verso coloro dai quali potremmo ricevere in cambio qualcosa un domani…ipocrisia!

Nel suo modo di dialogare, anche nel brano di oggi, Gesù insegna alla gente, e a noi tutti, a ragionare con la nostra testa, farci le domande giuste, a resistere quando i governanti mettono davanti agli occhi qualcosa di diverso dal bene comune. (in questo periodo post-covid, ci stiamo facendo le domande giuste??)

Spesso chi ha “potere” vorrebbe controllare e uniformare tutto (l’uniforme è spesso segno di una sorta di totalitarismo o ideologia), per non “aver problemi”; qualcosa di simile ce lo racconta anche il libro dei Maccabei nella prima lettura (1 Mac 1,10.41-42 – 2,29-38). Ma per grazia, c’è sempre qualcuno che “non segue gli ordini del re”, quando sono contrari alla volontà di Dio!

E noi?

Un invito:

Abbiamo il coraggio di pensare! (“autorizzati a pensare”, diceva il nostro vescovo Mario a dicembre 2019).

Abbiamo il coraggio di lottare per Dio e per la giustizia, per la Verità ma senza abbandonare la docilità, la misericordia, la mitezza, l’amore per l’altro che ci ostacola, ci mette in difficoltà, ci importuna, ci vuole condizionare!

Rileggiamo i consigli che Paolo ci dà (Efesini 6,10-18) per preparaci alla “battaglia” contro il male di questo mondo, seguendo l’esempio di Gesù che con il diavolo più volte si è scontrato e l’ha vinto definitivamente per noi, ma ci chiede di continuare nella lotta.

Stiamo saldi ..nella fede, nella verità, nella giustizia, armandoci con la sola arma della Parola di Dio, che è Verità! Signore, aiutaci ad essere persone veritiere nella testimonianza!

Proponiamo a tutti la nostra verità: Dio è Amore incondizionato che non ha risparmiato il Figlio per noi!