“Anche Giuseppe, (…), dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta” (Luca2, 1-5)

Questo secondo capitolo di Luca si apre con il racconto di un viaggio: Giuseppe e Maria, che porta in grembo Gesù, devono lasciare Nazaret per raggiungere Betlemme dove dovranno farsi censire.
Mi ricorda che la vita di Gesù è costellata di viaggi e di cammini, in modo così significativo da caratterizzare addirittura la Sua vita prima della nascita!

Nelle vicende evangeliche narrate da Luca i viaggi di Gesù assumono significati diversi a seconda del periodo a cui appartengono: all’inizio vi è il Gesù della Galilea, poi il Gesù della Samaria e poi il viaggio a Gerusalemme.
Viaggi che hanno il filo conduttore della predicazione, dell’Annuncio ma anche di ricerca di compagni, di una comunità fraterna a ricordo del valore di un viaggio fatto “assieme a”.

Si giunge poi alla meta, Gerusalemme, che ristabilisce il senso dell’intero viaggio verso un luogo che è la croce.
In Luca, in particolare, il racconto del cammino verso la croce domina tutta la costruzione di questa sezione evangelica ma verrà presentata non solo come un momento tragico; c’è infatti una certa dolcezza accanto alla drammaticità insita nel racconto della Passione.

Partire, restare sul cammino, proseguire con una missione, ricercare la compagnia dei fratelli, affrontare il percorso verso mete anche difficili..questi gli ingredienti che, mi ricorda il Vangelo, valgono anche oggi per il viaggio della mia vita.