“Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.” (Matteo 28,16-20).

Tutto é iniziato con un “noi”. Così é iniziato il racconto di Matteo annunciando la nascita di Gesù, l’Emanuele, il D-o con noi. Così termina l’Evangelo di Matteo: io sarò con voi tutti i giorni.

L’Ascensione di Gesù di cui parlano Matteo e Luca non rappresenta un addio ma ad un passaggio verso un oltre, verso la completa e unica vicinanza con D-o. Gesù non abbandona i suoi ma li eleva alla dimensione di divina.

É vero che i discepoli dubitano. Dubitano di loro stessi perché quello che Gesù invita a raccogliere è quello di fare un passo oltre per la vita. É un passaggio importante e impegnativo. É un passaggio di fiducia totale.

Davvero noi abbiamo bisogno di ascendere, di salire su “il monte”, quello delle beatitudini. Perché le beatitudini sono il cammino per noi ma sono soprattutto lo stile, il modo, con il quale D-o si esprime nella nostra vita umana.

Dopo un tempo di chiusura, di vita da reclusi, dopo la fine del lockdown, abbiamo bisogno di ascendere, di non dubitare, di avere fiducia, di credere che dobbiamo cambiare prospettiva salendo con Gesù ad una vita in pienezza.

Ascensione significa capacità di scorgere in noi la fiducia nel cambiamento. Un cambiamento di prospettiva. Non sarà più come prima. Siamo chiamati ad una conversione effettiva, reale verso il D-o della vita.

E D-o che ci donato la vita è il D-o con noi attraverso la sua Parola e la sua comunione nell’Eucarestia.