Lc 17, 26-33

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Come avvenne al tempo di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece perire tutti. Come avvenne anche al tempo di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma nel giorno in cui Lot uscì da Sodoma piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece perire tutti. Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si rivelerà. In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza, se le sue cose sono in casa, non scenda a prenderle; così chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot.
Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece l’avrà perduta la salverà.

Parole forti quelle pronunciate oggi nel Vangelo: è facile lasciarsi prendere dall’ordinarietà della vita ed essere impreparati a leggere i segni della presenza di Dio; accadde al tempo di Noè, accadde al tempo di Lot …. può accadere ancora con più semplicità oggi qui per me!

Quello che mi può dare sicurezza, quindi, non è sapere “il giorno o l’ora”, ma la certezza della presenza di Gesù e della sua Parola nella mia vita: vivere la fraternità, avere una mente ed un cuore vigilanti, riconoscere l’azione di Dio nella storia (nella mia storia!) sono solo alcuni tratti che mi accompagnano ad abitare una vita che cresce, cerca di dare frutti e rinnova la bellezza che mi attira nell’osservare il mondo con uno sguardo che ha il sapore di infinito.

A me l’opportunità di “perdere la vita” nel contemplare l’eterno attraverso gli affetti, le amicizie e
la tenerezza di un Padre che mi chi-ama.

– Quali doti ed abilità posso mettere a disposizione del prossimo?
– Per chi/per che cosa sono disposto/a oggi ad offrire la mia vita?
– Il volto della speranza oggi per me è …

Beato l’uomo di integra condotta,
che cammina nella legge del Signore.
Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti
e lo cerca con tutto il cuore. (Sal 118)