“Diceva loro: “Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perchè a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha”.” (Marco 4,21-25).

“Fate attenzione a quello che ascoltate”: è questo l’insegnamento centrale che Gesù rivolge alle folle.

É dall’ascolto, dalla attenzione che pratichiamo nell’ascoltare la Parola che ci giunge dal cuore di D-o che si apre una vita nuova, una vita riconciliata, una vita donata al Signore e all’altro da noi.

Nel passo evangelico di oggi l’ascolto é l’unità di misura del nostro vivere la fede orientata al D-o della vita. E non potrebbe essere diversamente. L’unica cosa importante, l’unico vero esercizio del credente, l’unica cosa che dobbiamo davvero possedere nella nostra vita è la capacità di ascoltare.

Ascoltare la Parola, ascoltare chi ci sta accanto, ascoltare la profondità di ciò che è Natura, sono i passi che dobbiamo coltivare. Ed é per questo che la Parola che ci viene dal D-o unico non può essere taciuta, nascosta, indifesa, indifferente. Non é segreta la Parola. É luce ai nostri passi, é luce sul nostro cammino.

Ringraziamo il nostro Papa Francesco per aver istituito la terza domenica del Tempo Ordinario la giornata della Parola, la giornata per ascoltare la Parola con più attenzione.