“Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.” Giovanni 8,1-11).

L’Evangelo di oggi racconta la storia di una donna sorpresa di essere adultera. È una vicenda di grande tristezza, la tristezza di una umanità fragile e peccatrice. Nello stesso tempo è la tristezza per la condanna a morte di questa donna. È una condanna che è a senso unico e che non tiene conto dell’uomo adultero.

Di questo Evangelo colpisce il fatto che gli scribi e i farisei vogliono tentare Gesù nel chiedere il giudizio sul comportamento della donna secondo la Legge di Mosè. L’obiettivo è quello di accusarlo. Siamo di fronte ad una ennesima tentazione davvero incredibile.

Gesù scrive con il dito per terra. Immaginiamo che cosa possa aver scritto. Medita silenzioso e poi rivolgendosi alla gente, agli scribi e farisei si rivolge loro con una parola tagliente che non lascia scampo: chi è senza peccato scagli per primo la pietra contro di lei.

É incredibile questo Gesù. É capace di smascherare la nostra pochezza. Ma che cosa avrà scritto per terra. Osiamo immaginare che Gesù abbiamo scritto la parola Misericordia.

Noi oggi, in questo tempo strano di coronavirus, meditiamo la misericordia di D-o. Ci dà sempre una possibilità per cambiare, per dare un indirizzo nuovo alla nostra vita.