“Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».” (Matteo 13,47-53).

La rete che contiene pesci buoni e pesci cattivi ci ricorda che i pescatori, come Pietro, pensano a pescare prima di tutto e poi a selezionare. É la medesima logica del grano buono e la zizzania.

Il Buon D-o non fa distinzione. Lancia la rete a tutti buoni e cattivi. E quando capita perfino usa misericordia e perdono. La logica é quella di annunciare il più possibile rivolgendosi a tutti e poi selezionare quando il lavoro si è concluso.

Gesù fa un riferimento ancora più profondo nell’Evangelo di oggi. La Parola che lo scriba annuncia é fatta di parole eterne che si incuneano nella vita umana per trasformarla e renderla feconda.

E questo per farci capire che il Signore della Vita tiene così tanto a noi che è disponibile a rimodulare il vaso di creta finché non viene prodotto quello giusto (Geremia 18,1-6).

Dobbiamo pertanto rendere lode a D-o perché sa estrarre cose nuove e cose antiche dalla nostra vita.