“Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.” (Matteo 13,44-46).

Dopo aver dato spiegazione della parabola della zizzania, Gesù racconta ai discepoli che lo seguono, con semplici esempi, il significato di che cosa è il regno dei cieli.

L’Evangelo che la liturgia ci propone, in pochi versetti, ci fa capire che il regno dei cieli non è una realtà lontana da noi. Anzi il regno dei cieli é esperienza di vita concreta.

Gesù ci aiuta a cogliere che il regno dei cieli è presente in noi, nell’intimità più profonda della nostra vita. É la gioia interiore che rende la nostra quotidianità centro della pienezza nel Signore.

L’Evangelo ci aiuta a cogliere due azioni importanti che dobbiamo intraprendere per scoprire la presenza del regno in noi: il cercare e il vendere.

La ricerca é segno della nostra umanità. La nostra umanità ci porta sempre a ricercare e a guardare oltre la nostra condizione.

Il vendere vuol dire lasciare tutto, abbandonare le cose, per vivere da persone libere, senza fardelli, la nostra vita.

Tutto questo sappiamo non facile. É un cammino a volte impervio e faticoso. Ma é come salire verso una vetta. Dopo la fatica si scopre la bellezza di un panorama mozza fiato.