“In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».” (Luca 6,36-38).

Il tempo di Quaresima è tempo di conversione, tempo per rimotivare la nostra fede, il tempo per rinnovare il nostro cuore.

Oggi, nella liturgia della Parola, scopriamo alcuni segreti per vivere la nostra conversione con convinzione e saggezza.

Innanzitutto l’Evangelo ci indica la dimensione principale: vivere la misericordia, perché il Signore è misericordioso.

La misericordia va declinata nella concretezza della vita quotidiana. La misericordia si vive senza giudicare, senza condannare, perdonando e diventando dono per gli altri.

Sarebbe tutto semplice a parole! Bisogna però ammettere che facciamo fatica a declinare queste esortazioni di Gesù nella nostra vita: siamo portati a giudicare e a condannare. Facciamo fatica a perdonare e a donare.

A riascoltare le parole di Gesù ci sentiamo inadeguati. Saremo misurati con lo stesso metro con il quale ci poniamo nei confronti degli altri: questa è la sintesi finale! Forse non dobbiamo stupirci perché quello che ci dice Gesù ci fa riportare alla mente la saggezza del  ben noto capitolo di Matteo (in particolare 25,31 e s.s.).

É questo il passaggio indispensabile che dobbiamo accogliere. Signore aiutaci!