“Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse D-o, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele».” (Luca 2,22-40).

Le parole dei grandi anziani Simeone e Anna ci aiutano ad intravvedere la bellezza della lode a D-o per il dono della vita.

La preghiera di Simeone ci introduce alla scoperta del Salvatore, il Messia, Gesù Cristo, con il Padre e lo Spirito autore della vita.

A meditare le parole di Simeone, che preghiamo prima di coricarci, si può quasi gustarela dimensione dell’accompagnamento del Signore della nostra vita. Simeone accoglie il bambino Gesù tra le sue braccia!

Meditiamo alcune parole del cantico di Simeone.

Lasciare: è una prima azione che ci aiuta a prendere distacco dalle cose di questo mondo per abitare l’essenziale della vita.

Andare in pace: è la scelta di chi non rivendica ma cerca di amare il prossimo ed essere disponibile al dialogo.

Vedere la salvezza: significa scoprire un oltre che ci appartiene e a cui tendiamo.

Luce per rivelarti alle genti: è il simbolo della vita che si illumina.

Nelle parole e nella preghiera di Simeone scopriamo quindi che l’esperienza di fede dà alimento alla vita.