Luca 20, 45-47

In quel tempo. Mentre tutto il popolo ascoltava, il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dagli scribi, che vogliono passeggiare in lunghe vesti e si compiacciono di essere salutati nelle piazze, di avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti; divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».

 
Nel Vangelo di oggi Gesù ci lancia un monito: ci mette in guardia dal divenire come gli scribi, che si mettono in mostra indossando con lunghe vesti, sostando nelle piazze e sedendo nei primi posti nelle sinagoghe. Gli scribi pregano a lungo, ma non perché desiderano avvicinarsi al Signore ma solamente per mettersi in mostra.
 
Quante volte anche noi corriamo il rischio di comportarci come gli scribi, noi che frequentiamo le chiese, gli oratori, le nostre associazioni… Gesù, però, ci ricorda che chi non vive la fede in profondità e con animo sincero, riceverà una condanna molto severa.
 
Ancor più, però, Gesù ci sprona a costruirci una coscienza critica, capace di riconoscere quali sono gli insegnamenti che dobbiamo seguire e quali invece gli insegnamenti che ci allontanano dalla Felicità.
 
Preghiamo il Signore perché possa aiutarci a discernere quali sono i comportamenti che ci portano a vivere la fede con ipocrisia, e quali invece ci permettono di vivere la fede con il cuore e con animo puro.
 
 
Spirito di Dio che irrompi dentro la nostra cecità, cammina accanto a noi,  

aprici gli occhi e il cuore per aver il coraggio di abbandonare le paure e i dubbi che ci impediscono di seguirti e di abbandonarci in te.

Spirito di Dio che dai vita alla parola, donaci oggi di accoglierla con tutta la forza che porta con sé e di non porre ostacoli come già troppe volte abbiamo fatto con te.

Spirito di Gesù, trasforma i nostri cuori troppo calcolatori e rendili capaci di gesti e scelte audaci come ci hai insegnato con il gesto della povera vedova.

O Spirito di verità, donaci di riconoscere quando il nostro cuore ti sta giudicando, ti sta uccidendo o ti sta allontanando per paura di perdere i nostri privilegi e progetti.

Tu, o Signore, che hai compiuto e sai compiere tante meraviglie, oggi ti chiediamo di compierle anche in noi.