“In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.” (Marco 6,7-13).

Seguire Gesù non vuol dire seguire un leader ma essere chiamati ad annunciare la novità dell’annuncio della Parola. Gesù invita i suoi discepoli ad uscire incontro alla gente, ad ascoltare la loro vita. É una missione di vicinanza.

I discepoli però non sono solo chiamati ad ascoltare ma a mettere in pratica la misericordia, la vicinanza, la compassione, l’amore verso chi incontrano. Il loro compito è guarire.

Quanto importante è guarire. Lo abbiamo capito bene in questo tempo di pandemia. Sappiamo bene quanto importante sia prendersi cura.

Quale è lo stile di chi va in missione? Gesù manda i suoi discepoli a due a due. Questo significa avere un atteggiamento di fondo: quello di condividere un cammino. Gesù invita ad essere sobri e ad essere persone umili, che si accontentano.

Compito di chi va in missione è in fondo quello di convertirsi, di cambiare atteggiamento, cioè di avere uno stile di amicizia spirituale verso chiunque è il nostro prossimo.

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