Gv 10, 11-15
Diceva il Signore Gesù ai farisei: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore».


Nel Vangelo di oggi Gesù si pone di fronte al proprio uditorio come Pastore, come Colui che guida le sue pecore sulla strada della vita. Si tratta di un pastore buono che ha dei sentimenti di empatia verso il gregge che gli è stato affidato, tanto dolce da portare sulle spalle gli agnellini per renderli
partecipi del suo Amore.

Addirittura in un commento dei Padri Gesuiti al termine buono si sostituisce la parola bello. Questa traduzione ci dice che Gesù è un pastore che attrae, che riempie gli occhi di chi lo guarda ed è disposto a seguirlo conducendolo alla scoperta della GIOIA nella pienezza.

Il salmo recita “Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita”: ci dice che seguendo Gesù troveremo la nostra piena realizzazione, consapevoli che il Pastore ha a cuore il nostro BENE e in virtù di questo è disposto a dare la propria vita, non fuggendo nemmeno nei momenti più difficili.

Di fronte a questo non possiamo che restare a bocca aperta, pervasi da uno
stupore che trasforma il nostro cuore e lo educa al DONO di sè.

Proprio oggi noi facciamo memoria di un gigante della fede: san Carlo Borromeo. San Carlo diede prova in un periodo molto delicato della storia della Chiesa di essere un pastore che amava stare in mezzo al suo gregge, che ebbe il coraggio di non abbandonare neanche nei momenti più difficili.
Una presenza costante e significativa per il suo popolo, un TESTIMONE CREDIBILE della fede, che diffondeva presso la propria comunità, e invitava a seguire il modello di Gesù.

Chiediamo attraverso l’intercessione di San Carlo di seguire le orme di Gesù e assumere su di noi i Sentimenti di Cristo che ci aiutino a vincere le paure del nostro tempo, perché sicuri di averLo al nostro fianco.