Lc 21,5-9
In quel tempo. Mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, il Signore Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo e vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».

Senza toccare l’argomento del “discorso escatologico”, vorrei soffermarmi sulle frasi profetiche pronunciate da Gesù in questo passo di Luca.

Come il Tempio di Gerusalemme, nei secoli sono state costruite chiese, basiliche, cappelle grandiosamente affrescate e ornate di splendidi tesori architettonici. In molti casi, oltre al contributo dato da mecenati e famiglie facoltose, hanno contribuito all’edificazione di questi luoghi sacri anche persone del popolo. Per realizzare il Duomo di Milano tra i fondi raccolti c’erano anche quelli di prostitute e mercenari, segno che davvero ci si teneva ad avere un luogo di culto dove pregare Dio, specialmente nei momenti di difficoltà, che forse ai tempi erano molto più frequenti.

Ma Gesù sbalordisce coloro che stanno ammirando il Tempio annunciando che ci sarà un tempo nel quale tutto sarà distrutto. Qualcosa sembra stia accadendo già oggi: non c’è più l’attenzione, la cura e la frequentazione delle nostre chiese, forse nemmeno nei momenti di difficoltà.

E se guardiamo al “tempio” che non è solo la costruzione ma anche l’ anima, il cuore, l’ essere spirituale, ecco, anche questo è sempre più minacciato da un tarlo che rode i valori più profondi e più importanti, che allontana sempre di più l’uomo da Dio.
Questo tarlo è, a mio avviso, la progressiva autoreferenzialità che sta mutando l’atteggiamento di molte persone che credono di non avere più bisogno degli altri, tanto meno di Dio.

Gesù ammonisce di non lasciarsi ingannare dalle “chiacchiere vuote e perverse, che si propagano come una cancrena” (dalla prima lettura di oggi: 2Tm. 2,16) e nel contempo li conforta, dicendo loro di non aver paura, qualunque cosa accada, perchè Dio non ci abbandona..

L’importante è stare sempre sulla via tracciata da Gesù senza perdersi dietro ai “falsi profeti”, vigilando sulla propria crescita spirituale, senza lasciarsi ammaliare dalle “sirene” che continuamente tentano di proporre modelli di vita e di pensiero che non coincidono con la vita e il pensiero cristiano.

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