Ringraziamo Carlotta per la meditazione all’Evangelo di questa Domenica.

“In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore. Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!” (Luca 12, 32-48).

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Piccolezza, povertà, responsabilità, vigilanza … tante parole risuonano nella mente e nel cuore meditando questo brano di Vangelo.

Quante volte siamo stati tentati di essere “piccolo gregge” nascondendoci nel nostro piccolo orto? Quante volte siamo stati tentati di accumulare beni invece di lasciarli andare? Quante volte la stanchezza delle nostre giornate ci ha fatto chiudere gli occhi e il cuore?

Eppure oggi il Signore ci dice di vigilare, di essere attenti al suo arrivo, di essere responsabili per aiutare magari chi non riesce ancora ad incontrarlo.

Ci esorta a non accumulare ma a lasciare andare il superfluo, perché il nostro cuore custodisca ciò che veramente di bello e buono abbiamo nella vita. Ci ricorda che essere piccolo gregge non significa mettersi da parte, ma in cui sentiamo la Sua presenza sempre accanto, a sostenerci, come fa il padrone con i suoi servi.

Carlotta

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