“Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!” (Luca 11,5-13).

Dopo aver presentato la preghiera del Padre Nostro ai suoi discepoli, Gesù insegna loro a pregare con insistenza. É questa la sintesi dell’Evangelo di oggi.

E per spiegare questo Gesù usa ben sei verbi, sei azioni, centrali per coltivare una vita spirituale.

Chiedere, cercare e bussare. A queste tre azioni di colui che vuole vivere l’esperienza di fede corrispondono tre azioni di D-o: dare, trovare e aprire.

Sembra quasi che l’azione di pregare abbia un effetto moltiplicatorio. La risposta del Padre ci trasforma, ci fa vedere strade inaspettate. Quello che si riceve non è un automatismo ma una prospettiva diversa, una logica diversa.

L’insistenza di pregare è l’insistenza dell’inaspettato!